STORIA DELL'ASTRONOMIA - ARCHEOASTRONOMIA

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Archeoastronomia

L'Archeoastronomia è lo studio delle attività compiute dai popoli antichi, legate all'astronomia e alle osservazioni della volta celeste.
L'arco di tempo considerato parte dai tempi preistorici fino alle culture evolute del Medio Oriente e dell'America latina.

L'archeoastronomia, o paleoastronomia, studia l'astronomia dei popoli che non hanno lasciato documenti scritti.
Il materiale di partenza consiste in reperti, quali piccoli oggetti artigianali e, soprattutto, antiche costruzioni e resti di edifici.

POPOLI TRATTATI: La maggior parte degli studi paleoastronomici si incentrano sulle dimensioni e sugli orientamenti degli edifici.
Alcune culture dell'età della pietra raggiunsero un grande sviluppo; infatti alcuni cicli celesti (durata del mese sinodico, dell'anno tropico, ecc.) e diversi importanti fenomeni erano conosciuti con molta precisione.


Osservatori megalitici


Il complesso monumentale di Stonehenge, il più celebre e imponente dell'età neolitica in Europa, era costituito da giganteschi triliti disposti in circolo intorno a un altare centrale. La funzione che esso svolgeva presso le popolazioni preistoriche che lo costruirono è tuttora ignota agli archeologi: una delle ipotesi più accreditate è che Stonehenge fosse un sito di osservazioni astronomiche o un tempio in cui avevano luogo rituali religiosi in coincidenza con particolari momenti dell'anno, come i solstizi e gli equinozi.
La principale attività astronomica di una cultura dell'età della pietra
sembra si sia svolta in Europa centrale e occidentale tra il 4000 e il 5000 a. C.
I siti di maggior interesse, conservati in Francia e Gran Bretagna, consistono in allineamenti di grandi segnali di pietra, disposti in cerchi di menhir e di dolmen (triliti), o in combinazioni di entrambi i tipi di strutture.
Gli studi indicano che la cultura che edificò queste costruzioni disponeva di un calendario preciso e di un'unità di misura standard.

I resti di Stonehenge, vicino a Salisbury (Regno Unito), sono il caso meglio studiato di monumento megalitico con chiara finalità astronomica.
Stonehenge è una struttura circolare di circa 100 metri di diametro, con distinte zone concentriche costruite in epoche diverse, tra il 3000 e il 1500 a.C.
Il monumento contiene dispositivi per il calcolo e per l'osservazione.
Gli allineamenti principali di Stonehenge segnalano gli equinozi e i solstizi, così come vari punti dell'orizzonte collegati ai movimenti della Luna.
L'allineamento più famoso è quello orientato verso il punto in cui sorge il Sole all'inizio dell'estate.
Gli osservatori di Stonehenge conoscevano la durata dell'anno tropico con una precisione di una frazione di giorno.
L'osservazione della Luna fu una delle funzioni principali di Stonehenge.