STORIA DELL'ASTRONOMIA
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La rivoluzione astronomica
La Rivoluzione astronomica, con cui si apre la rivoluzione scientifica, rappresenta uno dei passaggi fondamentali che hanno contribuito al passaggio dall'età antico-medioevale all'età moderna.
Generalmente si crede che tale rivoluzione sia dovuta in sostanza, a Copernico.
Invece egli ha semplicemente dato avvio ad un processo di pensiero che ha coinvolto, al tempo stesso, astronomia, filosofia e teologia.
Fino a quel momento i punti essenziali dell'universo, così come era concepito dai teologi e dagli scienziati, era sostanzialmente l'universo aristotelico-tolemaico.
Quindi per gli antichi l'universo era:
- unico, in quanto pensato come il solo universo esistente, e ciò soprattutto in virtù della teoria secondo la quale ogni materia possibile deve trovarsi concentrata in un determinato posto;
- chiuso, poiché immaginato come una sfera limitata dal, cielo delle stelle fisse, oltre il quale non c'era nulla, neanche il vuoto;
- finito, in quanto l'infinito, secondo Aristotele, appariva soltanto un'idea e non una realtà attuale.
- costituito da sfere concentriche, intese non come puri tracciati matematici, ma come qualcosa di solido e di reale, su cui erano incastonate le stelle e i pianeti.
Sì avevano cosi, oltre alla sfera deile stelle fisse, i cieli di Saturno, Giove, Marte, Mercurio, Venere, Sole e Luna. Al di sotto di quest'ultima stava la zona dei quattro elementi, con la terra immobile e al centro di tutto. - diviso in due parti qualitativamente distinte, due zone cosmiche ben distinte: una perfetta e l'altra imperfetta.
La prima era quella dei cieli o del cosiddetto "mondo sopralunare", formato di un elemento divino, "l'etere", incorruttibile e perenne, il cui unico movimento era di tipo circolare e uniforme, senza principio e senza fine, eternamente ritornante su se stesso.
La seconda zona era quella del cosiddetto "mondo sublunare", formato dai quattro elementi (terra, acqua, aria e fuoco), aventi ognuno un suo "luogo naturale" e dotati di un moto rettilineo (dal basso verso l'alto o viceversa), che avendo un inizio ed una fine dava origine ai processi di generazione e corruzione.
PERSONAGGI TRATTATI: