STORIA DELL'ASTRONOMIA
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La rivoluzione astronomica
Gli effetti della rivoluzione astronomica
La nuova teoria sull'universo suscitò diverse reazioni, all'inzio contrarie, in seguito più favorevoli al cambiamento.
Prima su tutte fu l'accusa di sminuire la massima autorità filosofico - scientifica (Aristotele), ma di contraddire la Bibbia e la parola di Dio.
Infatti gli avversari della teoria copernicana potevano appellarsi ad un'ampia gamma di testi / conoscenze dell'epoca:
- Sacre Scritture (in particolare nell'Ecclesiaste, nel Giosuè, nei Salmi)
- credenze storiche del cristianesimo (il racconto dell'Ascensione)
- credenze astronomiche esposte da Dante (Divina Commedia)
Le ipotesi su questo silenzio sono le più varie: necessità di fermare il dilagare dell'eresia protestante, possibilità di conciliare Copernico con Tolomeo, mancato riconoscimento delle potenzialità rivoluzionarie.
Solo dopo il 1616 la Chiese mise all'indice le opere di Copernico, ma ormai era troppo tardi.
Le teorie si erano già diffuse negli ambienti colti.
Ma anche in essi la teoria eliocentrica fu messa a dura prova.
Infatti gli intellettuali si trovarono nella scomodo posizione di dover rinunciare alle vecchie e tradizionali teoria, per fare largo alle nuove.
La caduta di certezze creò un divario raffigurato in questi termini: il sistema tolemaico esaltava l'uomo, mentre quello copernicano lo umiliava.