FORUM

DOMANDE PRESENTI

  1. Che astro è?
  2. Quale telescopio?
  3. Planetario
  4. Cannocchiale
  5. Rapporto di ingrandimento
  6. Ingrandimento minimo
  7. Ma esiste una leggenda sui i pianeti?
  8. Limite ingrandimenti
  9. Consiglio su libri per bambini
  10. Il colore rosso delle stelle
  11. Passaggio a telescopio
  12. Consigli per il primo telescopio
  13. Realtà o fantasie?

Che astro è?

Ciao, da qualche sera vedo nel cielo, una stella molto luminosa che appare subito dopo il tramonto del Sole.
Potete dirmi come si chiama e di quale costellazione fa parte?
Grazie
Antonio

La nostra risposta:

Ciao Antonio,
quella "stella" molto luminosa che tu vedi subito dopo il tramonto del Sole, non è una ...stella, ma è VENERE, il secondo pianeta del Sistema Solare, in ordine di distanza dal Sole.

La composizione e lo spessore della sua atmosfera (il 97% è CO2, con piccole quantità di vapor d'acqua, azoto e vapori di acido solforico) è tale da creare un impermeabile «effetto serra».
Perennemente coperto da nubi, il pianeta riflette i raggi solari in ogni direzione.
Questo effetto gli conferisce una perenne brillantezza che, allo sguardo, ricorda una stella lucentissima, di colore giallo-biancastro.
Durante il giorno, la luminosità solare lo nasconde, rendendolo visibile solo subito dopo il tramonto, sull'orizzonte ad Ovest, oppure poco prima dell'alba verso Est.

Venere era conosciuto fin dall'antichità, quando era chiamato Vespero (che significa: stella della sera) e Lucifero (che significa: stella del mattino).

Dato che il pianeta si trova vicino al Sole, può essere osservato solo per breve tempo e sempre nelle vicinanze del Sole stesso.
Nel corso del 2007, potrai vedere Venere tutte le sere, fino a Luglio.
Il pianeta tramonta alle ore 21-21,30; ma anche se basso sull'orizzonte, rimane comunque una ... "stella" molto brillante e facilmente visibile.

Ulteriori notizie in merito al pianeta ed alla sua visibilità serale, le trovi nel sito, alla sezione Almanacco e Pianeti.

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Quale telescopio?

salve sono un ragazzo di 16 anni che si è avvicinato da poco alla astronomia volevo chiederle che telescopio mi potrebbe consigliare lei ?

(io ero propenso a comprare uno Schmidt-Cassegrain per la sua versatilità e compattezza ).

infine saprebbe dirmi i negozi specializzati dove comprare i telescopi ?
grazie
Marco

La nostra risposta:
Ciao Marco,
risponderò alla tua domanda ..facendoti altre domande!
Scusa il gioco di parole, ma è la verità.
Per poterti consigliare un telescopio e dove acquistarlo ho bisogno di avere qualche informazione in più:

  1. Che cifra hai a disposizione?
  2. Da dove farai la maggior parte delle osservazioni?
  3. Dove abiti?
  4. Hai spazio in casa dove lasciarlo montato o ogni volta lo devi smontare e riporre?
  5. Che genere di osservazione di interessa fare (pianeti, Luna, Deep Sky ecc)?
  6. Conosci già il cielo? (Quante costellazioni sai riconoscere ad occhio nudo?
    Quante stelle, Sai dove trovare gli ammassi?, ecc)
  7. Hai già provato a cercare gli oggetti celesti con un binocolo?
Perché tutte queste domande?
Perché dalle tue risposte, potrò avere una visione più completa dell'utilizzo che andrai a farne e di conseguenza, sarà più semplice suggerire un modello e/o una marca di telescopio da acquistare.
Per una spiegazione più dettagliata della ragione delle domande , ti suggerisco di visitare nel sito, la sezione FORUM – CONSIGLI PER IL PRIMO TELESCOPIO.

In ogni caso, cercherò di rispondere alla tua domanda, prendendo come elemento guida, il costo e la possibilità di osservare prevalentemente da casa, dal balcone di una grande città.

Con 150-250 Euro a disposizione, io punterei su un binocolo.
Il binocolo ti offre la possibilità di risparmiare dei soldi e di iniziare a farti esperienza nell'identificare alcuni oggetti celesti: le costellazioni, i pianeti, la Luna nelle sue differenti fasi, qualche ammasso aperto ecc.
Fra le molte marche e modelli in commercio, posso suggerirti: Geoptik 20 x 80, Ziel Z-PRO 15x60, Vixen ARC 16x80 BWCF, Antares, Miyauchi, Fujinon, Bresser 10x50 serie Montana, Celestron Optiview 10 x 50 LPR.
Avendo invece a disposizione 500-600 Euro, si può già acquistare un'ottima strumentazione, specialmente per chi inizia ad osservare il cielo.
Un telescopio newtoniano (dal classico "114" al più interessante 130 cm) è sicuramente uno strumento eccellente, col quale molti di noi hanno iniziato a guardare il cielo.
In questo caso hai solo l'imbarazzo della scelta: Sky-Watcher 130EQ MOTOR, Celestron NEXSTAR 114 SLT computerizzato GO-TO, Meade POLARIS 114, Ziel GALAXY 1 EVOLUTION, Bresser Messier N150 MON2, ecc.

E' verissimo che uno Schmidt-Cassegrain è più compatto e versatile, ma il costo rispetto ad un Newtoniano è minimo di 3-4 volte superiore (da 1.500 a 2.300 euro).
In questo caso, l'ottimo compromesso fra prestazioni e prezzo (lo trovi a 1.500 Euro), è rappresentato dal Celestron C8 MOTOR, un riflettore Schmidt-Cassegrain da 203mm con montatura "equatoriale alla tedesca" CG-5 motorizzata in entrambi gli assi.
Se vuoi dare fondo ai tuoi risparmi e spendere (2.000 – 2.100 Euro) ti suggerisco di indirizzare la scelta su un telescopio S-C, dotato di GPS.
Fra i tanti, mi sento di consigliarti:Ovviamente le cifre che ti ho suggerito sono relative a:Ovviamente in Italia esistono molti altri punti vendita, così come si può sondare l'enorme ed infinito mercato dell'usato.

Spero di aver risposto in modo chiaro ed esauriente alle tue domande.
Se così non fosse, ti invito a contattarci nuovamente.

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Planetario

Pochi giorni fa ho portato i miei nipoti, sei e dieci anni, con tante aspettative da parte di tutti noi, ad un planetario.
Non dico dove, per non mortificare chi teneva la serata con tanta abnegazione e disponibilità. Debbo dire però che la cosa è risultata molto squallida: una piccola stanza con una ventina di persone, il cappello a cupola bianco, l'aggeggio che proiettava (non erano molto distinguibili le stelle più luminose da quelle meno). Tutto molto avvilente rispetto alla maestosità di quanto di quanto si sarebbe dovuto rappresentare.
Io ho capito che non è certo facile da un sensazione di volta celeste in un contesto di una stanza; però i bambini sono rimasti molto disillusi, forse anche perchè il nonno li aveva gasati oltre misura.

In conclusione vorrei chiedere ad un esperto se da qualche parte esiste un planetario che, con i mezzi di oggi, riesca ad essere più stimolante ed un poco più vicino alla realtà, anche se sicuramente questa rimarrà molto lontana.

In attesa di una risposta, Franco.

La nostra risposta:
Ciao, capisco la delusione dei bambini, tu non hai specificato a quale planetario ti riferisci, e nemmeno di quale città, per questo ti fornisco qualche link dove trovi tutti i planetari italiani, magari nella tua città oppure vicino, ne trovi uno moderno e accogliente.

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Cannocchiale

Ciao, sono un neofita assoluto in quanto mi sto avvicinando da pochi giorni al mondo astronomico, ma credo di essere già piuttosto appasionato.
Ho trovato utilissimi i consigli del vostro sito, che è chiaramente pensato per noi begginers!
Fortunatamente posseggo già un buon binocolo 10x50 che mi ha permesso già stupende visioni, i satelliti medicei di giove, M13, M44, tante stelle e le costellazioni come si deve.

Fortuna vuole che posseggo anche un cannocchiale (notate bene, non un telescopio) 16-48 x 62 di ottima qualità (Leica) che mi ha permesso un passetto in più: saturno e titano, mercurio e altre cosette viste meglio che con il binocolo.
Volevo chiedere: uno strumento del genere quanto mi può favorire in astronomia?
Nel senso: rispetto alle vostre pagine in cui riportate "oggetti visibili al telescopio, al binocolo" posso fare un passo considerevole rispetto al binocolo e avvicinarmi al telescopio, oppure il livello rimane quello?
E' vero che in condizioni medie si vedono con il binocolo stelle della nona magnitudine? E con il mio oggetto? Cosa si potrà vedere?
Quest'estate mi piacerebbe cercare i pianeti Urano e Nettuno, pura fantascienza o realtà con i mezzi a mia disposizione?

Spero che rispondiate con la chiarezza e la passione consuete, a quanto si legge, e se vi tartasserò con altre domande spero che non mi odierete troppo!

Giacomo

La nostra risposta:
Ciao Giacomo, grazie per averci dato l'opportunità di chiarire meglio come e cosa osservare con uno strumento diverso dal classico telescopio.

Rispondo in modo semplice e conciso alla tua domanda: "Con il tuo cannocchiale, puoi osservare (quasi) tutto quello che normalmente si riesce a vedere con un binocolo o con un telescopio, solo che lo vedrai …. un po' meglio, rispetto al binocolo e (decisamente) più piccolo rispetto ad un telescopio!".

Voglio dire che lo strumento per eccellenza dedicato all'osservazione degli oggetti celesti, è il telescopio.
Non possiamo però dimenticare che un telescopio ha molti pregi , ma anche qualche svantaggio.
Giusto per citarne solo alcuni:

  1. costo
  2. ingombro
  3. peso
  4. necessita di dimestichezza e padronanza del mezzo
  5. un maggior corredo
  6. tempo di piazzamento, sistemazione, montaggio e smontaggio
  7. strumento dedicato ad un unico utilizzo
Nel caso di un binocolo o di un cannocchiale, il confronto con le caratteristiche elencate sopra, da i seguenti risultati:
  1. molto più economici
  2. necessitano di spazi minimi
  3. "ultra" leggeri e facili da trasportare
  4. alla portata di tutti
  5. corredo massimo: un cavalletto
  6. pronti per l'uso
  7. versatilità
Personalmente ritengo il binocolo, lo strumento ideale per chi inizia ad osservare il cielo.
Il cannocchiale è sicuramente un grande miglioramento in termini di nitidezza, ingrandimento e qualità della visione.
Il telescopio è lo strumento ideale per l'astrofilo con esperienza, che vuole dedicarsi oltre all'osservazione, anche alla fotografia astronomica.
Veniamo ora alle tue domande:
D) E' vero che in condizioni medie si vedono con il binocolo stelle della 9° magnitudine? E con il mio oggetto?
R) In generale, si può dire che:
Ad occhio nudo la magnitudine max è 5 – 6.
Con uno strumento da 50mm di apertura, si possono osservare oggetti con magnitudine max è 6,5 - 8.
Con uno strumento da 60mm di apertura, si possono osservare oggetti con magnitudine max è 7,5 – 9.
Con uno strumento da 80mm di apertura, si possono osservare oggetti con magnitudine max è 9 - 10.
Con un telescopio Newtoniano 114/900, si possono osservare oggetti con magnitudine max è 11 – 12.
Con un telescopio S-C da 150cm di apertura, si possono osservare oggetti con magnitudine max di 13 – 15.

D) Urano e Nettuno, pura fantascienza o realtà con i mezzi a mia disposizione?
R) E' impossibile vedere qualche dettaglio, anche minimo, di Urano e Nettuno.

D) Cosa si potrà vedere?
R) Eccoti alcune delle tante possibilità che il cielo ti mette a disposizione ogni notte. Questo elenco però, non riporta tutti gli oggetti che si possono vedere con il tuo cannocchiale, ma rappresenta una proposta per il "neofita assoluto".
Sono certo che l'entusiasmo derivante dalla ricerca (prima) e dalla visione (poi), degli oggetti elencati, ti ripagherà ampiamente delle lunghe ore passate con gli occhi rivolti al cielo.E poi ancora: la Luna, la Via Lattea, i pianeti da Mercurio a Saturno (prossimamente verrà lanciata una nuova sezione con molte informazioni utili per la loro osservazione).
Come per il telescopio, per il successo di una osservazione, è indispensabile un cielo scuro e la dimestichezza nella lettura e nell'uso delle carte stellari.
Se avessi altri dubbi, ti invito a contattarci ancora

Ciao

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Rapporto di ingrandimento

Nelle vostre pagine on-line, ho trovato la definizione: "rapporto di ingrandimento".
Potete spiegarmi meglio cos'è e come si calcola?

Grazie
Lorenzo

La nostra risposta:
Ingrandimento è la capacità di un sistema ottico, di fornire per un dato oggetto, immagini più grandi rispetto a quelle reali che si vedrebbero ad occhio nudo.
L'ingrandimento è il rapporto fra la lunghezza focale dell'obiettivo (distanza fra il centro di una lente ed il relativo fuoco) e quella dell'oculare.
Ogni oculare, ha stampato sul barilotto, oltre alla marca, anche la lunghezza focale espressa in millimetri (es: 25 mm, 17 mm ecc).
Per conoscere il valore di ingrandimento di un dato oculare, una volta inserito nel Vostro telescopio, è sufficiente: "dividere la lunghezza focale dello strumento per la lunghezza focale dell'oculare".

Esempio:
telescopio 1200 mm
oculare: 20 mm
Valore di ingrandimento: 1200/20 = 60 ingrandimenti

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Ingrandimento minimo

Ho letto con interesse i suggerimenti circa gli ingrandimenti massimi da non superare.
Ho una curiosità: esiste anche un limite relativo all'ingrandimento minimo sfruttabile?

Anna

La nostra risposta:
L'ingrandimento minimo sfruttabile è ricavabile dalla seguente formula:
DIAMETRO dell'apertura del TELESCOPIO / DIAMETRO della PUPILLA dell'occhio.
Il diametro medio di una pupilla, una volta adattata al buio, è di 6 mm.
Esempio:
Diametro telescopio: 200 mm
Diametro pupilla: 6
Ingrandimento minimo suggerito: 200 : 6 = 33

C'è da dire che, anche se si supera questo valore (esempio: si scende a 20 o a 10 ingrandimenti), non si ha la conseguenza negativa di una peggiore qualità dell'immagine.
Valori più piccoli dell'ingrandimento minimo ideale, implicano solo che una parte della luce raccolta dall'obiettivo andrà sprecata.
Infatti, utilizzando il giusto valore di ingrandimento minimo, le dimensioni del fascio di luce in uscita dall'oculare, sarà uguale al diametro della pupilla dell'occhio.
Osservare con valori di ingrandimento minimo inferiori, significa che il diametro d'uscita del telescopio sarà maggiore della pupilla umana.
L'effetto ottenuto sarà che solo una parte del fascio di luce potrà essere ricevuta, il resto non sarà utilizzata dal nostro occhio.

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Ma esiste una leggenda sui i pianeti?

La mitologia è sempre riferita alle costellazioni.

Esiste una mitologia per i pianeti?

La nostra risposta:
Tutti i pianeti del Sistema Solare, fatta eccezione per la Terra, hanno i nomi che si rifanno ai personaggi della mitologia romana.
La consuetudine di rifarsi alla designazione classica, continuò anche quando vennero scoperti, in tempi più recenti, Urano, Nettuno e Plutone.

Eccoti alcune breve indicazioni dell 'origine dei nomi.

Mercurio è il dio dei viaggi e dei ladri.
Probabilmente, per il fatto che il pianeta si muove molto rapidamente intorno al Sole, fu scelto il nome del rapido e veloce dio romano.
Il pianeta è noto almeno fin dai tempi dei Sumeri (III millennio a.C.).
Anche se i Greci gli diedero due nomi: Hermes quando era visibile alla sera e Apollo quando appariva al mattino , sapevano che si trovavano davanti al medesimo oggetto.

Venere è la dea dell 'amore e della bellezza.
Il pianeta fu chiamato in questo modo, per via del suo evidente splendore.
Infatti, è l 'oggetto più luminoso del cielo dopo il Sole e la Luna.
Venere è conosciuto fin dai tempi preistorici.
Gli astronomi greci gli diedero due nomi: "Lucifero" come stella del mattino e "Espero" come stella della sera.

Terra è l 'unico pianeta che non ha un nome derivante dalla mitologia.
Infatti, per i romani, la dea della Terra si chiamava Tellus - il suolo fertile (per i Greci: Gaia, terra mater - la Madre Terra).
Esiste anche un 'altra curiosità: il nome Terra viene tradotto con nomi diversi nelle differenti lingue. (es: Terra, Earth, Pamint, Erde, Jorden, Fold, Zeme, Yer, Arets, …. ecc).

Marte è il dio della guerra.
Il pianeta venne battezzato così, a causa del suo manifesto colore rosso.
E ' interessante ricordare che prima di essere associato alla divinità della guerra, Marte era il dio dell 'agricoltura.

Giove per il pianeta più grande di tutto il Sistema Solare, fu scelto il nome del re di tutti gli Dei.
Giove è il patrono dei Romani.

Saturno è il dio dell 'agricoltura.

Urano è il primo pianeta scoperto in tempi moderni.
Il nome fu annunciato per la prima volta dall 'astronomo tedesco J. E. Bode, in conformità con i nomi degli altri pianeti conosciuti, che derivano dalla mitologia classica.

Nettuno visto il colore blu del pianeta, fu chiamato come il dio del mare.

Plutone a causa della lontananza dal Sole, che lo vede immerso perennemente nelle tenebre, gli fu dato il nome del dio dell 'oltretomba.

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Limite ingrandimenti

Vorrei innanzi tutto farvi i complimenti per gli argomenti trattati e per l'esposizione, finalmente chiara ed alla portata di tutti.
La mia domanda è la seguente: esiste un limite agli ingrandimenti per l'osservazione con un telescopio?

Anna

La nostra risposta:
A questa tua domanda, si può rispondere in 2 modi:

  1. Il valore massimo degli ingrandimenti suggerito, lo si ottiene facendo il doppio del diametro del telescopio.
    Esempio: un obiettivo da 90 mm, potrà fornire 180 ingrandimenti.
    Ovviamente questa è una risposta teorica e che da per scontato la buona qualità delle ottiche e non tiene in considerazione il seeing sella serata.
    Questo suggerimento è ideale per i Pianeti, Luna ed alcuni luminosi oggetti del profondo cielo, come gli ammassi globulari, stelle doppie.
  2. Il valore massimo degli ingrandimenti suggerito, lo si ottiene considerando il 50%-80% del diametro dell'obiettivo del telescopio.
    Esempio: per un obiettivo da 100 mm, è opportuno utilizzare oculari che offrono valori dai 50 agli 80 ingrandimenti.
    Contrariamente a quanto si è portati di credere, per osservare gli oggetti del profondo cielo aventi debole luminosità, è decisamente meglio utilizzare bassi ingrandimenti.
    Infatti, gli oculari che permettono alti ingrandimenti, sono spesso caratterizzati da lenti molto spesse, che frenano il passaggio della scarsa luce emessa da oggetti poco lucenti.
    Dobbiamo pensare infatti che galassie e le nebulose, hanno in genere una tenue luminosità ed utilizzando elevati ingrandimenti, perdono definizione e luminosità.
Ovviamente, esiste anche una terza risposta:
Il valore massimo degli ingrandimenti consigliato, è … quello che ti suggerisce la tua esperienza pratica.

Secondo la mia pratica, il valore degli ingrandimenti massimi da utilizzare affinché l'immagine risulti ben definita e facilmente leggibile, è fortemente dipendente dalla dimensioni dell'obiettivo e dalla sua qualità.
Per i rifrattori, non scenderei sotto un diametro 65 mm, mentre per i refrattori, considero il 90 mm, come la dimensione minima.

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Consiglio su libri per bambini

Buonasera,
ho bisogno del vostro aiuto.
Vorrei avvicinare mio nipote, al mondo dell'astronomia.
Cerco un testo semplice, intuitivo che non richieda particolari conoscenze, ma che spieghi in modo facile e palese, i fenomeni che regolano l'Universo.
La ringrazio per l'attenzione.

Silvia.

La nostra risposta:
Buongiorno Silvia,
la risposta alla sua domanda, la troverà nelle pagine del nostro sito, nella sezione APPROFONDIMENTI - BIBLIOTECA.
Cliccando su BIBLIOTECA PER RAGAZZI, apparirà un elenco di titoli, suddivisi per fasce di età.
Accanto ad ogni libro, troverà anche un breve riassunto che le darà un'idea dell'argomento trattato.

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Il colore rosso delle stelle

Cari amici di Astrum Caeli,
avrei una curiosità da soddisfare in merito al COLORE delle STELLE.
Ieri sera, grazie ad un cielo insolitamente e piacevolmente terso, ho avuto il piacere di osservare (ad occhio nudo) il cielo stellato e la mia attenzione è stata catturata da Orione e in particolare dal sorprendente colore rosso di Betelgeuse. Ho visto nel sito che nella sezione dedicata agli "Approfondimenti > Stelle > Colore" il colore rosso è indice di una bassa temperatura.
Volevo chiedervi: il colore rosso di Betelgeuse ha a che fare con il RED-SHIFT?
Grazie!

La nostra risposta:
Caro Michele,
RED SHIFT & BETELGEUSE non sono la stessa cosa.
Il RED SHIFT, è un termine tecnico che indica lo spostamento della linea spettrale, verso l'estremità rossa dello spettro della luce.
Questo spostamento verso il rosso, è provocato dal movimento di una stella, galassia, oggetto celeste (un fonte luminosa qualsiasi, anche un'auto coi fari accesi) che si allontana da noi.
Il Red Shift sta ad indicare che l'universo è in espansione e che alcune stelle o galassie si stanno allontanando da noi.
Altre invece si avvicinano alla Terra, in questo caso si parlerà di Blue Shift, perchè lo spostamento della linea spettrale, sarà in direzione del colore blu dello spettro della luce.
L'uso pratico del RED SHIFT è la verifica, l'indicazione delle distanze cosmiche.
Infatti, negli anni trenta, un fisico di nome Hubble, capì che c'è una relazione il red-shift e la distanza radiale di un oggetto celeste.
A seguito dell'esplosione del Big Bang, tutti gli oggetti celesti furono lanciati nell'Universo a 360°.
Quelli più lontani, rispetto al nostro punto di osservazione, mostrano la linea spettrale molto spostata sulla scala del rosso.
Hubble, inventò una legge, che permette di determinare quanta distanza ci separa da quel dato oggetto.
BETELGEUSE, invece è un'enorme stella rossa nella costellazione di Orione.
E' una stella molto luminosa (13° per brillantezza) ed è classificata come SUPER GIGANTE ROSSA.
Devi sapere che il suo diametro è talmente grande, che se fosse al posto del Sole, si estenderebbe oltre l'orbita di Marte!!! (addio terrestri) Purtroppo per lei, è una stella destinata a morire ... "presto".
Proprio in seguito della sua grande massa, consuma energia a ritmi elevatissimi.
Ben presto (ovviamente il presto è riferito ai tempi astronomici) finirà la riserva di idrogeno nel nucleo centrale ed inizierà a bruciare idrogeno in un involucro esterno al nucleo.
Poiché la sorgente di energia è più vicina alla superficie, la stella inizierà ad espandersi.
L'espansione rende la stella più luminosa, ma riduce anche la sua temperatura superficiale (il suo raggio aumenta più di quanto non faccia la luminosità) La stella diventa quindi più grande, ma più fredda e più rossa.
Tutto questo bruciare, porterà Betelgeuse ad esaurire il combustibile nucleare in pochi milioni di anni.
Quando la produzione di energia del nucleo si fermerà, la stella collasserà su se stessa (gli strati esterni vanno a schiantarsi contro il nucleo alla impensabile velocità di 10.000 km/sec) e la stella esploderà.
Quasi tutta la massa della stella viene allora espulsa, in un'esplosione che la rende brevemente luminosa quanto un miliardo di stelle normali .
E' diventata una supernova (è così luminosa che è visibile da una parte all'altra dell'Universo).
Ovviamente tutto questo avverrà quando noi e tutta la nostra generazione futura saremo fra gli angioletti!!!

Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
Se così non fosse, ti invito a contattarmi nuovamente.

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Passaggio a telescopio

Ragazzi,
ho letto con interesse la risposta data all'amica neo osservatrice, che chiedeva consigli sull'acquisto del primo telescopio.
Io vorrei invece chiedervi un suggerimento sul secondo strumento da acquistare.
Attualmente posseggo un obiettivo MTO 1000, f/10 che ho adattato per l'astronomia.
Mi piacerebbe passare ad un vero telescopio.
Non posso dire di avere una solida esperienza come osservatore del cielo, ma non sono nemmeno un principiante.
Cosa mi consigliate?
Ovviamente l'aspetto economico gioca un ruolo determinante nella scelta.

Francesco

La nostra risposta:
Ciao Francesco
Come avrai letto nella risposta all'amica Paola, la scelta di un telescopio non è semplice.
La preferenza verso un modello o una marca, è molto soggettiva e dipende dalle proprie esigenze, dalle disponibilità economiche e dall'uso che ne viene fatto, dalla frequenza di osservazione, dal luogo in cui si guarda il cielo e, non ultimo, anche dallo spazio a disposizione una volta riposto.

Per chi come te ha già avuto uno strumento d'osservazione in mano, il mio suggerimento parte scartando subito i rifrattori piccoli (diametro 50 mm - 60mm).
Li considero infatti utili solo per fare esperienza pratica.

Un suggerimento sempre valido è il ben noto e conosciuto Newton 114mm con rapporto di focale f/8.
Tieni in considerazione che a tutt'oggi, è ancora lo strumento che vanta il miglior rapporto qualità/prezzo.
Puoi infatti trovare ottimi Newton 114 x 900 di lunghezza a cifre intorno i 400-500 Euro. Le marche sono sempre le stesse: Meade, Celestron, Antares, Konus ecc.

Un'alternativa è rappresentata dal rifrattore.
In commercio esistono strumenti con aperture da 70 mm a 120mm, con rapporti di focale intorno a f/10-f/12, che ti possono dare ottime soddisfazioni ad un prezzo abbastanza contenuto (600-700 Euro).
I rifrattori offrono immagini più definite rispetto al Newton e si possono osservare Luna, pianeti e oggetti di cielo profondo.
Esistono anche modelli dal corto fuoco (in genere hanno 80mm o 90mm) che, grazie al ridotto peso, hanno un ottima stabilità sulla montatura in dotazione.

Esiste inoltre una serie di telescopi, con un sistema ottico del tipo Schmidt Cassegrain, con sistemi di puntamento automatico e motore per inseguimento adatti alle esigenze più varie.
Potrai scegliere tra una vastissima gamma di modelli, anche se io ti consiglio di orientarti su Celestron o Meade.
Fra i tanti, il Meade ETX 90 (dove 90 indica il diametro del tubo ottico) è, in assoluto, il più noto.
Sicuramente un sistema di puntamento GoTo, è molto comodo per centrare immediatamente gli oggetti nel cielo.
Ovviamente i puristi dell'osservazione storceranno il naso leggendo questa mia affermazione.

Se volessi cercare manualmente gli oggetti celesti, troverai ottime offerte nella gamma dei catadiottrici con montatura equatoriale alla tedesca.
Spero di aver risposto alla tua domanda.
Se così non fosse, ti invito a contattarci ancora.

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Consigli per il primo telescopio

Spett.le redazione del Circolo Astrofili,vi seguo ormai da molti mesi ed ho trovato nelle Vostre pagine, molte informazioni utili.
Sono una principiante osservatrice del cielo e grazie alle vostre indicazioni, mi sto appassionando sempre di più all'astronomia.
Attualmente posseggo solo un binocolo (8 x50) e vorrei comperare il mio primo telescopio.
Quale strumento mi consigliate di acquistare?
Tenete presente che sono una … vera neofita dell'osservazione.

Paola

La nostra risposta:
Cara Paola,
ti devo confessare che l'acquisto del telescopio giusto non è una cosa semplice, specialmente per chi è alle prime armi e di strumentazione per l'osservazione non ha molta esperienza.
In questi casi, il rischio che più spesso si corre, è di comperare il telescopio sbagliato, molte volte consigliati da un commesso inesperto.

Prima di acquistare il telescopio, ti suggerisco di rispondere alle seguenti domande:

  1. Cosa vuoi osservare?
  2. Vuoi anche fotografare?
  3. Lo devi trasportare o lo utilizzi da una postazione fissa?
  4. Quanto puoi spendere?
Confrontando le tue risposte, a quanto di seguito scritto sono certo che avrai le idee più per capire qual è il modello di telescopio ideale da acquistare.

1) Cosa vuoi osservare?
E' opportuno dire qualcosa sui principali oggetti celesti che si andrà ad osservare.
Gli oggetti celesti possono essere raggruppati in due tipologie:Nel primo caso, il requisito fondamentale su cui puntare, è il diametro del telescopio: dovrà essere il più grande possibile, perché più è largo e più luce raccoglie lo strumento.
Nel secondo caso, invece, si darà la priorità alla qualità dell'ottica ed alla tipo di finitura scelta dal costruttore.
In pratica, tra due strumenti diversi, è preferibile scegliere con l'ottica più luminosa, anche se più piccolo dimensionalmente.
Per un principiante, suggerisco un telescopio Newtoniano.
Opterei per un diametro fra i 100 mm ed i 150mm, con un rapporto focale dello strumento (lunghezza focale/diametro tubo) non superiore a f6 – f8.
Con questo telescopio potrai dedicarti all'osservazione di quasi tutti gli oggetti deep sky, della Luna e dei Pianeti.

2) Vuoi fotografare?
Se, oltre alla pura e semplice osservazione, vuoi anche effettuare delle fotografie, la scelta del telescopio sarà guidata dalla sua stabilità e dalla possibilità di renderlo motorizzato.
Per non avere foto mosse o "strisciate" lasciate dalle stelle, si dovrà utilizzare la montatura più robusta possibile, corredata da un motore che permetterà al telescopio di inseguire l'oggetto inquadrato controbilanciando la rotazione terrestre.
Un tipo di telescopio adatto per un principiante che oltre ad osservare, vuole anche fotografare, è il rifrattore.
Sono strumenti molto robusti e non necessitano di particolare manutenzione.
Anche lo schema ottico è molto semplice.
I rifrattori sono più gli strumenti indicati per l'osservazione di Pianeti, Luna ed oggetti Messier.
Un rapporto focale di f11-f12 potrebbe già andare bene.
Ovviamente più basso è il valore di rapporto focale, più luminoso è l'obiettivo.

3) Viaggiante o fisso?
Questo aspetto è molto importante, sia per la tua … "salute", che per il risultato dell'osservazione.
Se non disponi di un osservatorio, dovrai valutare con attenzione la compattezza e il peso dell'insieme.
Un grande telescopio (esempio: con un tubo lungo oltre il metro e mezzo), sarà pesante, ingombrante e critico da trasportare, per non parlare del pericolo di un'eventuale rottura durante il percorso.
Ti assicuro che smontare un telescopio pesante ed ingombrante, nel mezzo della notte, magari anche al gelo, è un'impresa da non augurare a nessuno.
Pertanto, se osservi da una postazione fissa, conviene orientarsi su un telescopio di qualità, il più grande e lungo possibile, mentre se per osservare sei costretto a muoverti, sarà meglio studiare un compromesso tra: grandezza e trasportabilità.
Per chi è costretto a spostarsi per osservare, suggerisco un telescopio catadiotrico del tipo "Maksutov Cassegrain" o "Schmidt Cassegrain" (differenti tipi di schemi ottici).
Il grosso vantaggio di questi strumenti sta nelle dimensioni estremamente contenute, anche nelle elevate lunghezze focali.
Sceglierei un telescopio dal diametro fino ai 200 mm, con un rapporto focale tra f/10 e f/14.

4) Che cifra hai a disposizione?
Tieni presente che:Ovviamente modelli medi o grandi, daranno molte più soddisfazioni e potranno durare negli anni, senza stancarci.
Ti consiglio però, prima di spendere grosse cifre, di leggere le riviste del settore o chiedere ad astrofili qual è la loro esperienza.
In generale il mio suggerimento è non spendere una grossa cifra, ma di iniziare con un Telescopio Newtoniano (il vecchio, ma mai obsoleto 114), con un rapporto focale f/8.
Ti assicuro che è uno strumento che di darà soddisfazione, permettendoti di osservare moltissimi oggetti celesti senza investire una somma importante.

Coma avrai capito dalla mia risposta, è difficile consigliare a priori una specifica marca o un particolare modello di telescopio.
Spero comunque di aver contribuito a chiarirti qualche dubbio.
Per maggiori informazioni, ti suggerisco di visitare le sezioni specifiche che troverai nel sito.
Se ci fossero ulteriori curiosità o problemi, ti invito a ricontattarci.

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Realtà o fantasie?

Periodicamente si legge della fine del mondo.
Da sempre, questa profezia rappresenta uno dei timori più diffusi nell'uomo.
Molti miti antichi sono fondati proprio sulla fine del mondo, che verrà preavvertita da gravi disastri e calamità mondiali.
In ogni età, profeti più o meno ispirati da un senso religioso, hanno lanciato i loro presagi catastrofici.

Anche Nostradamus, nelle sue quartine, ne ha parlato.
Recentemente ho letto che la fine del mondo, intesa come distruzione del pianeta, potrebbe avvenire per una delle seguenti cause:Quanto c'è di vero in queste previsioni?

La nostra risposta:
Credo si debba fare una netta distinzione fra profezia e previsione.
Una previsione ha alla base, un processo logico, con fondamenti scientifici.
Una profezia invece, non è legata al ragionamento, ma alla supposta chiaroveggenza di chi se ne fa portatore.
In pratica, è la capacità astratta del "profeta", di interpretare gli avvenimenti futuri.
I sostenitori di Nostradamus, gli attribuiscono la capacità di aver predetto un incredibile numero di eventi nella storia del mondo, tra cui, il 1999 anno in cui sarebbe dovuto finire il mondo.
La verità è che ognuno può leggere nelle profezie di Nostradamus quello che preferisce, da tanto queste sono ambigue.
Per quanto riguarda le profezie apocalittiche, che hanno come tema principale la fine del mondo, eccoti un breve elenco di profeti che negli ultimi 1.000 anni, si sono espressi a tale riguardo:

Va sottolineato, che Nostradamus non ha mai veramente previsto alcun evento futuro.
Le uniche tre volte in cui ha indicato una data precisa per le sue profezie infatti, si è clamorosamente sbagliato: in una prevedeva il culminare di una lunga e selvaggia persecuzione religiosa per il 1792 (che non c'è mai stata), in un'altra la totale distruzione della razza umana per il 1732 e nella terza la fine del mondo per il 1999!

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