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CURIOSITA'

  1. Il nome proprio del nostro satellite viene talvolta utilizzato, per estensione e con l'iniziale minuscola (“una luna”),
    come sinonimo di satellite naturale.

  2. Il suo simbolo astronomico è una rappresentazione stilizzata della sua fase crescente (falce di Luna).

  3. La faccia della Luna rivolta in direzione opposta alla Terra si chiama propriamente faccia lontana.
    A volte, viene chiamata faccia oscura, che può essere interpretato come lato sconosciuto e nascosto.
    Questo termine fa riferimento anche al blackout delle comunicazioni radio, che avviene quando una sonda spaziale si muove dietro la Luna.
    Il termine faccia oscura spesso è interpretato come una mancanza di illuminazione, ma il Sole rischiara la faccia lontana esattamente come quella rivolta verso di noi.

  4. Il cratere più grande conosciuto nell'intero Sistema Solare, è un cratere lunare.
    Esso occupa l'intero Polo Sud della Luna, ha un diametro di 2.240 chilometri, ed è profondo 13 chilometri.

  5. Si ipotizza che sulla superficie lunare possano nascondersi tracce d'acqua.
    Infatti, esistono delle zone della crosta lunare permanentemente in ombra, in cui l'acqua non avrebbe modo di sciogliersi.
    Inoltre, a causa della modesta inclinazione dell'asse di rotazione lunare, alcuni dei crateri polari più profondi non ricevono mai luce dal Sole, rimanendo sempre in ombra.
    In questi crateri si potrebbe trovare l'acqua tanto cercata.

  6. La Luna ha un'atmosfera.
    Essa è molto rarefatta, composta da gas particolari, che derivano dal degassamento (il rilascio di gas dalle rocce che compongono la superficie lunare) e dal vento solare.

  7. La grandezza apparente della Luna vista dalla Terra è quasi esattamente quella del Sole.
    Questo rende possibili le eclissi solari, lasciando però visibile la corona ad occhio nudo.

  8. La Luna sembra più grande quando è vicina all'orizzonte.
    Questa è un'illusione ottica provocata dalla diversa percezione delle distanze verso l'alto e lungo l'orizzontale.
    In realtà, la rifrazione atmosferica e la distanza leggermente maggiore rendono l'immagine della Luna un poco più piccola all'orizzonte, rispetto a quando si trova nel resto del cielo.

  9. Il periodo di rivoluzione della Luna attorno alla Terra è detto mese.
    Però esistono diversi sistemi di riferimento usati per misurare questo periodo.
    Per questi si distingue tra:

    • mese anomalistico
      Intervallo di tempo compreso fra due passaggi successivi della Luna al perigeo.

    • mese draconico,o draconitico
      Intervallo di tempo compreso fra due passaggi successivi della Luna allo stesso nodo della propria orbita.

    • mese siderale, o sidereo
      Intervallo di tempo impiegato dalla Luna a compiere una rivoluzione completa attorno alla Terra, rispetto alle stelle fisse.

    • mese sinodico, o mese lunare
      Intervallo di tempo compreso fra due successive lunazioni, o fasi lunari

    • mese tropico
      Intervallo di tempo necessario perché la Luna torni ad avere la stessa longitudine.

    Da notare come tutte queste misurazioni differiscano tra loro da qualche ora, nel migliore dei casi, ad un massimo di qualche giorno.

  10. Poiché l'asse di rotazione della Luna è inclinato di soli 1,5° sul piano dell'eclittica, sulla Luna non vi sono stagioni.
    I raggi solari colpiscono i poli sempre con incidenza radente, quindi queste due zone si trovano sempre al freddo e al buio.

  11. La luminosità della Luna non è sempre uguale, non solo a causa delle fasi lunari, ma anche per i Fenomeni Lunari Transienti.
    Si tratta di improvvise variazioni di luminosità o di colore, che si presentano in piccole zone della Luna, come se fossero prodotte da nebbie o foschie.
    Essi hanno una durata breve, da qualche secondo (lampi) a pochi minuti (max 40-50 minuti).

  12. Gli astronomi sono abituati alle convenzioni terrestri, così chiamano EST la parte del lembo rivolta verso Est e analogamente le direzioni Ovest, Nord e Sud, hanno lo stesso nome.
    Se si osserva la Luna dalla Terra non sorgono problemi, ma per gli astronauti invece si.
    Infatti se usassero le nostre stesse coordinate troverebbero le direzioni così definite, invertite rispetto a quelle usate nelle mappe terrestri.
    La NASA ha dovuto creare una nuova terminologia per gli astronauti: ciò che per noi è EST, per loro è OVEST, producendo così due convenzioni opposte per indicare le direzioni sulla Luna.