GIOVE

Giove e' il quinto pianeta del sistema solare ed e' il piu' vicino al Sole dei pianeti gassosi.
E' composto principalmente di idrogeno e elio allo stato fuso.

E' il pianeta piu' grande del sistema solare: se tutti i pianeti del sistema solare fossero riuniti in un unico gruppo, Giove li supererebbe di due volte e mezza.
Superficie di Giove

E' osservabile ad occhi nudo poichè la sua luminosita' e' inferiore solo a quella di Venere.
Puo' raggiungere la magnitudine massima di -2,8, diventando il quarto oggetto piu' brillante nel cielo.

A causa della sua rotazione veloce, il doppio della Terra, il pianeta e' schiacciato ai poli e piu' panciuto all'equatore.
Siccome Giove e' un pianeta gassoso, composto cioe' da materiali fluidi, la sua rotazione e' piu' veloce all'equatore e rallenta gradualmente ai poli.

Dalla Terra e' possibile osservare solo l'atmosfera esterna, divisa da bande che cambiano a seconda della latitudine.
Questo fenomeno e' dovuto alle turbolenze e alle tempeste che si scatenano su Giove.
La tempesta piu' famosa e' la Grande Macchia Rossa, una tempesta gigante conosciuta gia' nel XVII secolo.

Intorno al pianeta possiamo trovare anche un esile sistema di anelli.

Inoltre Giove e' circondato da 63 lune, di cui quattro sono le piu' famose: Io, Europa, Ganimede e Callisto.

Circa ogni 399 giorni (1 anno e 3 mesi) il moto di Giove nel cielo sembra invertirsi.
Avviene il cosidetto moto retrogrado, in cui il pianeta si muove in senso contrario rispetto alle stelle.
Questo fenomeno avviene per la posizione particolare che assume Giove rispetto alla Terra.

Le lune di Giove sono classificate in base al loro tipo di orbita. I gruppi principali sono due:

  • satelliti regolari, hanno un orbita quasi circolare vicina al piano equatoriale di Giove. Sono omogenei tra di loro e si ipotizza che si siano formati insieme al pianeta.

    A sua volta questo gruppo è suddiviso in:
    • satelliti interni, composto da 4 piccole lune. Sono i principali responsabili degli anelli che circondano Giove, alimentandoli e rendendoli stabili.
    • satelliti galileiani, sono le quattro lune scoperte da Galileo (Io, Europa, Ganimede e Callisto). Sono tra le lune più grandi del Sistema Solare.

  • satelliti irregolari, sono le restanti lune, dalla forma irregolare e con orbite ellittiche e eccentriche. Sono suddivise in gruppi in base al tipo di orbita e di composizione. Per questo si ipotizza che i vari gruppi siano originati da un corpo maggiore, che fu catturato dal campo gravitazionale di Giove, in seguito frammentato.

    Al suo interno si possono distinguere:
    • Themisto, luna singola che orbita a metà strada tra i satelliti galileiani e i gruppi più esterni.
    • gruppo di Himalia, un insieme molto fitto, probabilmente originato da un asteroide.
    • Carpo, che svolge una rotazione in senso orario e si trova vicino al gruppo di Ananke
    • gruppo di Ananke, non ha una zona ben delimitata, ma le sue componenti hanno una colorazione grigia simile.
    • gruppo di Carme, un insieme ben distinto, di colorazione rossastra
    • gruppo di Pasifae, raggruppa tutte le lune più esterne.

Giove e' circondato da una schiera molto numerosa di satelliti naturali.
I quattro piu' grandi e luminosi sono Io, Europa, Ganimede e Callisto.
Scoperti da Galileo nel 1609, possono essere agevolmente osservati tramite un telescopio, anche di dimensioni ridotte.
Appaiono come una serie di puntini allineati, le cui posizioni cambiano continuamente.
Solitamente basta un'ora di osservazione per apprezzarne i movimenti.
Questi quattro satelliti possono dare luogo a tre eventi particolari:

  • transito, quando passano davanti al pianeta
  • occultazione, quando si trovano dietro al pianeta
  • eclissi, quando si trovano nel cono d'ombra proiettato da Giove.

Un altro evento particolare e' l'osservazione dell'ombra dei satellite, che appare durante un transito.
Prima di un'opposizione l'ombra sara' proiettata sul disco del pianeta prima che il satellite si sovrapponga ad esso.

Piu' rari sono invece i fenomeni che coinvolgono solamente i satelliti.
Si possono avere occultazioni, quando un satellite si sovrappone ad un altro; ed eclissi, quando l'ombra di un satellite ne nasconde un altro.
A seconda delle situazioni possiamo avere eclissi parziali, anulari o totali.
Per poterli osservare occorre aspettare il momento favorevole, che si ripete circa ogni sei anni.

La difficolta' maggiore nell'osservarli per la prima volta consiste nel sapere che cosa si sta cercando.
Infatti anche se le dimensioni di questi satelliti sono molto elevate, superano tutti le dimensioni della Luna, tranne Europa, la distanza che ci separa li rende simili alle stelle.
I piu' facili da osservare sono Ganimede e Callisto, in quanto percorrono un'orbita piu' lontana dal pianeta e rimangono visibili per qualche giorno di seguito. Invece Io e Europa non si allontanano mai dal pianeta, permettendo cos? un'osservazione maggiore di eclissi e transiti.

Suggerimento: provate a fare quattro disegni o fotografie di cio' che osservate a distanza di un quarto d'ora circa.
Dovreste essere in grado di tracciare con una matita colorata la rotazione che compiono i quattro satelliti intorno al pianeta Giove.
In questo modo scoprirete come alcuni satelliti si muovono verso destra, mentre altri tornano verso sinistra, completando cos? un cerchio intorno al pianeta.

Se invece tracciate un piccolo grafico riguardante l'orbita percorsa da Io, Europa e Ganimede troverete un disegno particolare.
Il grafico va costruito nel modo seguente: lungo l'asse delle y (ordinate) va posizionato il giorno dell'osservazione, mentre lungo l'asse delle ascisse (x) va indicata la posizione rispetto a Giove.

In questo modo il disegno che si otterra' e' chiamato la risonanza di Laplace: il tempo di percorrenza delle orbite di questi tre satelliti e' ordinato secondo precise proporzioni.
Per ogni quattro orbite di Io intorno a Giove, Europa ne compie esattamente due e Ganimede una sola.

LE LUNE DI GIOVE - IN TEMPO REALE

I E G C I E G C I E G C GRS

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L'animazione mostra i quattro satelliti Galileiani di Giove, con la posizione della Grande Macchia Rossa.
Nel dettaglio:

  • I = Io
  • E = Europa
  • G = Ganimede
  • C = Callisto
  • GRS = Grande Macchia Rossa

Per orientarsi nella rappresentazione: il Nord è in alto, l'Ovest è a destra.

L'atmosfera di Giove è composta da strati di nubi, con diverse colorazioni: quelle più chiare sono denominate zone, mentre quelle più scure fasce. La loro interazione causa spesso tempeste o turbolenze.
Di anno in anno i vari strati posso variare sia in dimensione sia nel colore, ma nel complesso sono rimaste abbastanza stabili da poter essere denominate dagli astronomi. I nomi ricordano le zone climatiche sulla Terra (regione polare, zona/fascia temperata, zona/fascia equatoriale, zone tropicale…).

Le tempeste generate nell'atmosfera, come la Grande Macchia Rossa, sono tipiche dei pianeti gassosi come Giove. Possono durare ore o anche secoli. Ne esistono di due tipi, distinti in base alla colorazione:

  • bianche, costituite da nubi più fredde immerse negli strati alti dell'atmosfera,
  • marroni-rossastre, composte da nubi più calde e completamente immerse nella fascia centrale dell'atmosfera.

Si possono distinguere varie zone a seconda della latitudine:

  • Regione Polare Nord e Sud, si estendono tra 40-48° N/S. appaiono di un colore blu-grigiastro e non presentano elementi degni di nota.
  • Regione Temperata Nord Nord, raramente mostra particolari interessanti. In alcuni periodi tende a scomparire o a essere assorbita dalle zone vicine.
  • Regione Temperata Nord, è facilmente osservabile dalla Terra. Circa ogni dieci anni si assottiglia, unendosi alla Zona Tropicale Nord.
  • Regione Tropicale Nord, è generalmente stabile nella sua colorazione, mutando solo in occasione di eventuali turbolenze nella Fascio Tropicale Nord. Può ospitare delle "Piccole Macchie Rosse", simili alla Grande Macchia Rossa posta nelle regioni a sud. A differenze della Grande Macchia Rossa, questi fenomeni tendono ad apparire a coppie, durando al massimo un anno.
    La Fascia Tropicale Nord è la più attiva del pianeta, caratterizzata da tempeste ovali bianche e marroni, che si formano le uno non lontane della altre.
  • Regione Equatoriale, è la regione più stabile del pianeta, sia per posizione che per attività. La sua colorazione può variare da un ocra chiaro a una sfumatura più rosata.
  • Regione Tropicale Sud,è la regione più attiva, in quanto ospita la tempesta più maestosa del pianeta, la Grande Macchia Rossa. Proprio a causa della sua presenza ha una serie di perturbazioni cicloniche che ne seguono le scia.
  • Regione Temperata Sud, è una fascia scura e molto distintiva, che ospita tempeste ovali bianche più durature.
  • Regione Temperata Sud Sud, difficilmente osservabile dalla Terra.

L'atmosfera di Giove è suddivisa in tre livelli, che diventano più freddi man mano che aumenta la loro altitudine:

  • un livello alto di ammonica, di colore bianco;
  • uno intermedio di idrosolfuro di ammonio, di color rosso o marrone;
  • uno inferiore composto da acqua, normalmente non visibile.

L'immagine mostra la superficie del pianeta Giove osservabile al momento.

Tempo di caricamento dell'animazione = 15 secondi.
In caso di mancato funzionamento si prega di riprovare in seguito.

E' la tempesta più grande di tutto il sistema solare, oltre a essere quella di più lunga durata. Si tratta infatti di un ciclone che ruota in senso orario, con una dimensione superiore a quella della Terra.

Macchia rossa

Scoperta nel 1665 dall’astronomo Cassini, misura 48.000 km in longitudine e 11.000 km in latitudine. Transita lungo il centro del pianeta ogni 10 ore circa.

La sua dimensione, i colori e la struttura interna cambiano anche con il passare dei giorni.
Macchia rossaSuggerimento: osserva la Grande macchia Rossa a distanza di circa 3 giorni.
Vedrai come la sua posizione è completamente diversa, come anche la sua forma.

Se invece sei interessato di più ai suoi colori prova a fare una serie di tre fotografie a distanza di 30 minuti una dall’altra.
Se le confronterai potrai notare come i colori di questa tempesta cambino soprattutto in corrispondenza di bordi del pianeta.

A volte la Grande Macchia Rossa risulta difficile da osservare. Per individuarla al meglio è possibile utilizzare un filtro azzurro o verde.

Si può iniziare ad osservare Giove anche con un semplice binocolo.
Si consiglia un binocolo 10x rispetto a uno 7x, in quanto la nitidezza delle immagini è superiore.
Inoltre per evitare di avere una visione tremolante dei satelliti si può utilizzare un cavalletto o una piccola montature. In questo modo anche le braccia non si affaticheranno troppo.

Per poter apprezzare qualche particolare in più è necessario un telescopio di almeno 75mm di apertura.Giove
In questo modo saranno visibili alcuni particolari dell'atmosfera di Giove: le zone luminose, bande oscure e la Grande Macchia Rossa.

Ecco cos'è possibile vedere a seconda dello strumento a propria disposizione:

  • a occhio nudo
    Giove è normalmente il quarto oggetto più luminoso nel cielo: il Sole, la Luna e Venere sono sempre più brillanti. Può capitare che in alcuni periodi Marte risulti più splendente.
  • con un binocolo
    I satelliti Galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto) sono facilmente visibili con un binocolo. Appaiono come quattro punti luminosi, a lato del pianeta, lungo la linea dell'equatore. Si può osservare il loro moto dopo poche ore. Inoltre se la serata lo permette sarà possibile assistere allo scomparire di una o due lune, dovuto al loro passaggio davanti o dietro al pianeta.
  • con un telescopio
    E' possibile osservare le caratteristiche più prominenti dell'atmosfera di Giove. Sarà possibile distinguere le differenti colorazioni tra zone e fasce. Se le condizioni meteo lo permettono sarà possibile scorgere la Grande Macchia Rossa.

Bisogna porre attenzione anche alla scelta degli oculari: se si utilizza un ingrandimento troppo elevato, superiore a 40x, si farà fatica a cogliere i particolari più significativi.
Infatti il movimento del pianeta sulla volta celeste sara' così veloce che attraversera' il vostro oculare molto in fretta, anche con l'utilizzo di un motore.

Giove

E' possibile utilizzare dei filtri per osservare Giove, per aumentare il contrasto dei particolari e tra le regioni chiare e quelle scure.
I migliori filtri sono quelli di colore opposto a cio' che si vuole osservare:

  • arancione: rende più definite le fasce;
  • verde: chiaro: fa risaltare le caratteristiche rosse, come la Grande Macchia Rossa;
  • azzurro: rende brillanti le formazioni bianche.

Sono sconsigliati il rosso e il giallo, in quanto non rendono l'immagine risultate nitida.

Per poter osservare al meglio il pianeta è consigliabile avere una serata limpida e senza foschia, possibilmente con seeing pari a 5 o superiore.

Tramite la visione periferica è possibile osservare alcuni particolari, che altrimenti sfuggirebbero alla vista.
Una volta centrato Giove, prova a osservarlo non direttamente, ma puntando il tuo sguardo a lato del tuo campo di visione. In questo modo attiverai l'area del tuo occhio più sensibile ai colori e alla luce.