POLVERE DI STELLE

Qualche curiosità sull'Universo.

Un corpo celeste è definito pianeta, quando:

  1. orbita intorno a una stella.
  2. ha una massa sufficiente a far sì che l'autogravità gli conferisca una forma sferica.
  3. non ha reazioni di fusione nucleare all'interno del suo nucleo (ossia, non deve essere una stella).
  4. ha accumulato tutto il materiale lungo la sua orbita e nelle immediate vicinanze.
Prima del 24/8/06, non esisteva una definizione di pianeta scientificamente definita. A partire da tale data, i pianeti del Sistema Solare sono: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno.

CATEGORIA: Termini astronomici, Pianeti


Per i Greci, la costellazione del Toro rappresenta l'animale in cui Zeus si trasformò quando volle rapire Europa, la figlia del re fenicio Agenore, che trasportò poi a Creta e dalla loro unione nacque Minosse. Gli Egizi vi veneravano il bue sacro Api, i Persiani vi vedevano il dio del loro culto mitraico poi diffuso anche presso i Romani nell'era pre-cristiana e i Celti celebravano la festa pagana dei tori quando il Sole entrava in questa costellazione.

CATEGORIA: Costellazioni, Antiche credenze


"E attraverso quei dolci campi vanno, vagabondi tra le stelle. Venere, Mercurio, Urano, Nettuno, Saturno, Giove e Marte".
Autore: W. de la Mare

CATEGORIA: Citazioni


Il Sistema Solare è talmente grande, che la sua grandezza mette in difficoltà la nostra immaginazione. Per farcene un'idea, immaginiamo che il Sole, grande un milione e mezzo di chilometri, sia invece un pallone da calcio. La Terra allora disterebbe cinquanta metri e sarebbe una pallina di tre millimetri (e la Luna un granello di 800 micron a 5 centimetri da essa). Plutone, l'ultimo “ex-pianeta” conosciuto, sarebbe un puntino di un millimetro lontano ben due chilometri dal pallone!

CATEGORIA: Sistema solare


Le stelle sono divise in 6 classi di grandezze (dette magnitudine) sulla base della loro luminosità. Tra ognuna vi è una differenza di luminosità di 2,5 volte.Più piccola è la misura più grande è la luminosità sprigionata e viceversa.
La stella è più o meno luminosa a seconda della luminosità che può sprigionare ma soprattutto dalla lontananza rispetto a noi: in questo caso si parla di magnitudine apparente. La magnitudine assoluta corrisponde invece alla luminosità che le singole stelle mostrerebbero se fossero poste a una distanza standard (10 parsec) da noi.

CATEGORIA: Termini astronomici