STAR HOPPING


Il termine inglese “Star Hopping”, definisce un facile e simpatico metodo per rintracciare gli oggetti che vogliamo osservare nel cielo, saltando letteralmente di stella in stella.

Per un principiante osservatore del cielo, senza il procedimento “Star Hopping”, è veramente difficile, ricordare la collocazione di tutte le costellazioni e delle stelle connesse.

Il sistema consiste nell’identificare ad occhio nudo una stella o, meglio ancora, una costellazione che riconosciamo facilmente e da essa partire per arrivare all’obiettivo prescelto, inventandosi un percorso e identificando punti di riferimento, per raggiungere l'oggetto desiderato.

Definita la costellazione ”guida”, che utilizzeremo come “punto di riferimento”, per mezzo di allineamenti e rette immaginarie tracciate nel cielo, si identificheranno anche le altre.

Gli strumenti base per lo “star hopping”, sono una mappa celeste, un binocolo e … gli occhi.

L’esempio che segue, spiega in pratica come operare:
  1. Vorrei trovare, nel cielo di febbraio, la costellazione Auriga e la stella Capella, che ho visto disegnata su un atlante celeste.
    Il disegno mostra una costellazione con la forma che ricorda un pentagono ed una stella molto grande (più è disegnata in grande e più è luminosa).

  2. La cerco nella volta celeste, ma non riesco a identificarla.
    Pertanto, non sapendo riconoscere fra le tante stelle, ne la costellazione di Auriga, ne Capella, per localizzarle utilizzerò il metodo “Star Hopping”.


  3. Per prima cosa, cercherò di individuare una costellazione dai tratti familiare.

  4. Guardando il cielo, ho riconosciuto 2 costellazioni: il GRAN CARRO e ORIONE.
    Entrambi potrebbero essere nominate “Costellazioni Guida”.

  5. Facendo riferimento alla mappa del cielo, scopro che la costellazione è sulla destra del Gran Carro e/o più in alto di Orione.
    Il metodo “Star Hopping” prevede di "arrivare" all’ obiettivo "saltellando" da stella in stella, iniziando dagli astri noti e spostandoci seguendo le stelle più brillanti e facili da individuare.
    Nel nostro esempio, partendo dal Gran Carro, ho tratteggiato nel cielo una retta fino ad incontrare una stella molto luminosa: Capella.
    E’ l’oggetto più luminoso della costellazione dell’Auriga.
    Lo stessa operazione, può essere fatta, prendendo come “costellazione guida”, Orione.

  6. Una volta individuata Capella, si può osservare al binocolo le stelle che compongono la costellazione, per verificare meglio la loro disposizione.
La cosa più importante nello “Star Hopping”, è assimilare prontamente il fattore di scala fra le mappe e il binocolo, nel senso di sapere (sulla mappa) l'ampiezza della zona di cielo inquadrata dallo strumento.
L’errore più frequente è di fare un “hop” troppo lungo e si finisce per perdersi, per smarrire il percorso.
Il suggerimento è di realizzare spostamenti (salti), leggermente più piccoli del campo inquadrato dal binocolo.
Così facendo, si potrà osservare contemporaneamente sia la “partenza”, che “l'arrivo”.

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