I crateri lunari

Nei primi 800 milioni di anni di vita la Luna é stata bombardata da meteoriti.
A seconda delle loro dimensioni, dell'angolazione della loro traiettoria e dalla velocitá con cui si schiantarono al suolo, i meteoriti provocarono la formazione dei crateri oggi visibili.

Si puó notare subito come le zone in cui maggiore é la craterizzazione siano situate nel settore centro-meridionale del nostro satellite ed, in misura minore, nelle regioni pié settentrionali.

Vi sono crateri di ogni dimensione, da diametri di oltre 200 km fino al piú esteso cratere lunare: Bailly, il quale con un diametro di 295 km e pareti alte 4.000 mt é situato all'estremo SUD in prossimitá del lembo lunare.

Una interessante caratteristica dei crateri lunari consiste nella differente conformazione sia del fondo di queste strutture sia delle pareti che li circondano.
Infatti vi sono crateri nella cui platea (zona centrale) si innalzano picchi montuosi composti da una o piú cime talvolta anche di notevole altezza, oppure crateri dal fondo relativamente piatto in cui si notano solamente piccoli craterini.
Altri possono esibire un sistema di solchi, fratture del suolo lunare la cui origine in questi casi sarebbe da attribuirsi all'impatto meteoritico; in altri crateri vi possono essere rilievi collinari oppure picchi in posizione decentrata.

Per quanto riguarda “l'altra faccia della Luna” é importante osservare come, a differenza dell'emisfero rivolto verso la Terra in cui si alternano altipiani e regioni pianeggianti, vi sia al contrario una unica gigantesca distesa di crateri.