Cosa osservare stasera sulla Luna

La Luna stasera
Giorno lunare 03
Migliorate nettamente le condizioni di visibilità del settore orientale del nostro satellite, nelle regioni di NORD - EST situate a NORD del mare Crisium possiamo osservare i crateri De la Rue, Endymion, Messala, Geminus e Cleomedes. Superato il mare Crisium ormai completamente illuminato dalla luce solare abbiamo la possibilità di vedere anche gran parte del mare Feocunditatis con le grandi strutture poste sul suo lato EST. Procedendo in direzione SUD abbiamo infine una parte del vasto altipiano situato nel settore sud-orientale della Luna. Da osservare: Cratere Petavio, posto sul bordo orientale del Mare della Fecondità. Si presenta fortemente ellittico a causa della prossimità al bordo lunare. Ha pareti terrazzate, un complesso picco centrale e una rima che decorre dal picco sino al bordo interno occidentale. Proprio questa è la caratteristica della quale si richiede una particolare osservazione.
Luna crescente

E' molto difficile osservare la Luna nuova all'inizio del suo ciclo.
Bisogna aspettare che passino circa due giorni.
In questa fase infatti la Luna &eegrave; molto bassa sull'orizzonte, avvolta nel chiarore del crepuscolo.

Lungo la linea del terminatore si possono notare alcuni punti brillanti isolati nella parte oscura.
Si tratta di zone particolari:

  • l'orlo di crateri ancora in ombra,

  • cime di montagne isolate, abbastanza alte da ricevere la luce del Sole.
I mari

I particolari principali sono due piccoli mari:

Intorno sono circondati da regioni accidentate, ricoperte di crateri di piccola e media grandezza.

I crateri

Direzione Est

Vicino al Mare Fecunditatis ci sono due crateri vicini: il più vicino al centro del Mare è il cratere Messier, l'altro invece è Messier-A (o Pickering).
Da quest'ultimo si dirama in direzione EST una formazione particolare, un doppio raggio denominato "La coda della cometa".
Si ipotizza che questi due crateri si siano formati in seguito all'impatto di uno stesso asteroide, che sarebbe rimbalzato sulla superficie lunare dopo aver impattato in Messier, formando così Messier-A.
"La coda della cometa" indicherebbe la direzione di arrivo dell'asteroide.

Direzione Nord

Nelle vicinanze del Mare Crisium ci sono tre grandi crateri: Cleomedes, Geminus e Messala (posizionati in questo ordine a partire da quello più a sud, Cleomedes).
Di questo piccolo complesso Messala è il più antico: infatti mostra un orlo eroso e frastagliato dall'impatto di micro meteoriti.
Verso NORD-EST si può ritrovare un ulteriore insieme di due crateri, dove quello più a Est è il più rappresentativo.
Essi sono Atlas e Hercules.
Se si osserva con attenzione Atlas si potrà notare nel centro del cratere un picco centrale ben definito.

Direzione Sud

A sud-est del Mare Fecunditatis inizia ad apparire una porzione scura del Mare Nectaris.
Se si osserva il lato EST del mare si possono notare tre grandi crateri: Theophilus, quello più a NORD ha al centro una montagna impressionante.

Parte oscura

Nella zona non illuminata si possono notare alcune particolarità: le estremità della falce lunare, i "corni", non si estendono fino ai poli.
Infatti essi sono circondati da alte montagne, che fanno si che alcune zone non ricevano mai la luce del Sole.

Sulla parte oscura dei terminatore si trovano alcune cime isolate di montagne, che ricevono la luce del Sole per la loro altezza elevata.

Luce cinerea

Se il cielo è sufficientemente scuro, nei primi giorni di luna nuova è possibile intravedere anche la parte che è in ombra grazie alla cosiddetta luce cinerea.
La luce cinerea non è altro che il riflesso della luce che la Luna riceve dalla Terra illuminata dal Sole.
La Terra ha una superficie circa 15 volte più estesa di quella della Luna e la sua atmosfera, ricca di nuvole bianche, ha un alto potere riflettente.
Per questo la luminosità della Terra vista dalla Luna è 75 volte maggiore di quella della Luna vista dalla Terra; come si può notare dalle immagini della Terra ripresa dallo spazio.
Ne consegue che lo splendore della Terra è sufficiente a rendere visibile anche la parte in ombra della Luna.